UFI e CLP per candele: scopri il nuovo programma Proreuse

La percentuale di fragranza può cambiare le indicazioni da valutare per la tua candela. Abbiamo creato uno strumento che parte dai dati delle schede di sicurezza e ti aiuta a leggere insieme dosaggio, UFI e informazioni CLP.

Quando prepari una candela profumata, scegliere il profumo è soltanto una parte del lavoro. Occorre anche capire quali informazioni devono accompagnare il prodotto finito. Per questo, su eshop-candelx.com abbiamo introdotto il programma Controllo UFI e CLP per candele, con documenti tecnici e indicazioni consultabili per i dosaggi disponibili dall’1% al 10%.

Perché abbiamo scelto di andare oltre la dicitura senza UFI

Una frase come «fragranza esente UFI» può sembrare una risposta sufficiente. Per chi produce candele, però, la domanda utile è più precisa: che cosa cambia nella mia candela, con questa fragranza e a questa percentuale? Una dichiarazione riferita a determinate condizioni d’uso non va estesa automaticamente a qualsiasi ricetta.

La nostra scelta è stata partire dai dati dichiarati nelle SDS, elaborare i controlli previsti per le miscele e confrontare gli esiti con i criteri applicabili e i riferimenti pubblicati da ECHA. Abbiamo voluto rendere visibile anche il percorso che porta a un risultato: la fragranza selezionata, il dosaggio e gli eventuali punti ancora da verificare.

Calcolare sui dati disponibili significa anche riconoscerne i limiti. Se una SDS riporta intervalli di concentrazione anziché valori esatti, il risultato può restare condizionato. Il programma lo segnala: non trasforma un’incertezza in una promessa di esenzione.

UFI e CLP sono collegati ma non sono la stessa cosa

Il CLP è il quadro normativo per classificare, etichettare e imballare sostanze e miscele. Riguarda, tra l’altro, pericoli per la salute, pericoli fisici e pericoli per l’ambiente. L’UFI è invece l’identificatore che collega una determinata composizione alle informazioni trasmesse per la risposta sanitaria d’emergenza dei centri antiveleni.

Per le miscele che rientrano nel relativo campo di applicazione, l’obbligo di notifica PCN e di UFI dipende dalla classificazione per pericoli per la salute o pericoli fisici. Una classificazione esclusivamente ambientale, da sola, non determina quell’obbligo. Restano comunque da valutare gli elementi di etichettatura richiesti dal CLP.

È questo il punto che abbiamo voluto tenere al centro: l’assenza di obbligo UFI non equivale all’assenza di indicazioni CLP. Per esempio, in determinate condizioni può essere necessaria la frase supplementare EUH208 relativa alla presenza di sostanze sensibilizzanti, anche senza una classificazione della candela come sensibilizzante.

Inoltre, l’UFI della fragranza concentrata non può essere semplicemente copiato sulla candela: la candela è una miscela diversa, che richiede la propria valutazione.

Come utilizzare il programma

  1. Apri lo strumento. Lo trovi nel menu dedicato alla creazione di candele e, per i prodotti interessati, tramite il pulsante nella scheda della fragranza.
  2. Cerca la fragranza per nome o codice. Selezionala e consulta i documenti disponibili, come SDS, IFRA e dichiarazione degli allergeni.
  3. Scegli la percentuale sul peso totale della miscela. Il dosaggio è in massa, non in millilitri e non sul solo peso della cera.
  4. Conferma le condizioni della ricetta. Il caso considerato è una sola fragranza Proreuse con cera vegetale non classificata come pericolosa, senza altri ingredienti, per una candela destinata ai consumatori e venduta in Italia.
  5. Premi «Verifica CLP e UFI». Leggi tutto il risultato: pericoli individuati o possibili, indicazioni UFI/PCN, ambiente ed eventuali sensibilizzanti da considerare in etichetta.

Il programma è disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. Cambiare la lingua dell’interfaccia non modifica il mercato o le condizioni della valutazione; i documenti mantengono la lingua indicata sul relativo collegamento.

Un esempio con la Menta a tre percentuali

Prendiamo la Fragranza alla Menta EU31893F e una miscela di 200 g composta soltanto da questa fragranza e cera vegetale non pericolosa. I tre dosaggi seguenti servono a confrontare i risultati del programma: non sono una raccomandazione di dosaggio né una conferma di idoneità tecnica o IFRA.

Menta all’1 per cento

Per 200 g di miscela utilizziamo 2 g di fragranza e 198 g di cera. Nei controlli sui dati SDS disponibili non emerge una classificazione per la salute. Il programma segnala però un sensibilizzante possibile, «Cornmint oil (redist)», e propone una bozza cautelativa EUH208 da verificare. L’esenzione UFI non è confermata.

Programma Proreuse con Menta all’1 per cento e risultato preliminare con sensibilizzante possibile
Menta all’1%: selezione del dosaggio, documenti e indicazioni preliminari. Apri l’immagine per leggere il risultato completo.

Menta al 3 per cento

Per 200 g di miscela utilizziamo 6 g di fragranza e 194 g di cera. Anche qui i controlli sui dati disponibili non indicano una classificazione per la salute. Il sensibilizzante «Cornmint oil (redist)» risulta invece individuato negli intervalli dichiarati e compare nella bozza EUH208. È un esempio concreto del perché l’informazione sull’UFI, da sola, non esaurisce l’etichettatura da valutare.

Programma Proreuse con Menta al 3 per cento e bozza EUH208 per il sensibilizzante individuato
Menta al 3%: il programma riporta il sensibilizzante individuato e una bozza supplementare da verificare. L’esito non certifica l’esenzione UFI.

Menta al 7 per cento

Per 200 g di miscela utilizziamo 14 g di fragranza e 186 g di cera. A questo dosaggio compare H317 come pericolo possibile o condizionato, relativo alla sensibilizzazione cutanea. Gli intervalli della SDS non permettono di risolvere il punto in modo univoco: serve la verifica tecnica prima di concludere sulla classificazione e sull’eventuale obbligo UFI/PCN.

La bozza EUH208 visualizzata è condizionata all’esclusione finale di una classificazione sensibilizzante. Se H317 viene confermata, devono essere valutati gli elementi richiesti per quella classificazione: non basta usare la sola frase supplementare.

Programma Proreuse con Menta al 7 per cento e H317 tra i pericoli possibili o condizionati
Menta al 7%: H317 possibile e necessità di approfondimento. Il programma rende visibile l’incertezza anziché indicare un’esenzione non dimostrata.

Documenti e risultati da leggere insieme

La SDS descrive i pericoli della fragranza e fornisce dati utili alla valutazione della miscela. Il documento IFRA ha una funzione diversa: i suoi limiti d’impiego non sostituiscono la classificazione CLP e non attestano un’esenzione UFI. Anche la dichiarazione degli allergeni del fornitore va distinta dall’elenco dei sensibilizzanti pertinente all’etichetta CLP.

Il programma offre un supporto alla lettura e al confronto dei dosaggi. Non è una certificazione ECHA, non genera automaticamente una classificazione definitiva e non effettua una notifica PCN. I risultati preliminari e le bozze devono essere verificati da un tecnico competente prima della commercializzazione. Ricette con altre cere, più fragranze o ulteriori ingredienti richiedono una valutazione specifica; restano inoltre da considerare le altre avvertenze di sicurezza delle candele.

Il nostro obiettivo è darti informazioni utilizzabili per formulare le domande giuste e preparare con maggiore consapevolezza la tua etichetta, mantenendo distinti ciò che i dati indicano e ciò che resta da confermare.

Apri il programma UFI e CLP per candele

Riferimenti per approfondire

Esempi e schermate riferiti ai dati pubblici del programma consultati il 28 ottobre 2026 e alla SDS Menta v2.0 del 16 gennaio 2025. Le schermate riproducono l’interfaccia del programma con i dati della pagina pubblica; la resa grafica può differire dal tema del negozio. Le indicazioni possono cambiare in seguito a revisioni documentali o tecniche.